Psicoterapia individuale
Quando una sofferenza dura nel tempo o ritorna ciclicamente attraverso sintomi invasivi, tali da compromettere il normale funzionamento della vita quotidiana (ansia persistente, attacchi di panico, senso di vuoto, costante inquietudine e insoddisfazione, ricorrenti difficoltà relazionali, basso e costante senso di inadeguatezza e scarsa autostima, somatizzazioni ricorrenti, difficoltà nella gestione dello stress e delle emozioni, problematiche inerenti alla sfera della sessualità, problematiche inerenti alla sfera alimentare e all’immagine corporea), ciò significa che un dolore nascosto o una ferita antica e profonda chiede ascolto e comprensione. Il percorso di psicoterapia individuale è la dimensione dove l’approccio junghiano e psicodrammatico trovano la maggiore applicazione, dando vita a uno spazio di narrazione ove i contenuti inconsci inespressi e i conflitti emotivi inconsapevoli, derivanti dalla storia personale e da quello che C.J. Jung definisce inconscio collettivo, possono gradualmente emergere in un clima protetto di accettazione e non giudizio. Il progressivo emergere di tali contenuti permette di ampliare la consapevolezza di sé, di unire i fili tra passato e presente, di sviluppare la capacità di prendere distanza dai propri vissuti per poterli consapevolizzare, liberando l’individuo dalla ripetizione inconsapevole di copioni di vita cristallizzati e dalle aspettative interiorizzate. In questo spazio non si cercano soluzioni rapide, ma comprensione autentica: le parti fragili trovano accoglienza, ciò che è rimasto in ombra può venire alla luce, le contraddizioni diventano occasione di integrazione. L’obiettivo non è eliminare il sintomo di per sé, ma guardare alla sofferenza che lo sostiene, sia essa frutto del proprio passato o legata a tematiche di natura esistenziale o alla ricerca di senso e significato. La psicoterapia, che vede nella relazione dialogica con il terapeuta lo strumento principale, si articola lungo un percorso stabile e costante, di medio-lungo periodo, necessario affinché la persona possa compiere dei passi fondamentali. Divenire consapevole dei propri meccanismi difensivi, superandoli a favore di forme di adattamento più evolute; interiorizzare e fare propria la funzione autoriflessiva garantita in prima istanza dal terapeuta, imparare a leggere e utilizzare i segnali provenienti dall’inconscio come bussola che orienta il suo essere nel mondo, sono i passaggi necessari per rendere possibile un cambiamento duraturo e significativo.


